9 ottobre 2026

L'arrivo delle Reliquie di San Francesco e l’inizio del nuovo Anno Pastorale

Tutti gli avvisi

«Dio disse: "Sia la luce". E la luce fu.»

 

Prima di ogni parola, di ogni legge e di ogni storia, è arrivata la luce. Dalle costellazioni nel cielo ai primi focolai attorno a cui gli uomini si sono riuniti, la luce ha da sempre generato comunità. La comunità stessa, intesa oggi come fulcro di una società che desidera ritrovare profondamente se stessa, è stata il cuore della riflessione che ha introdotto l'Apertura del nuovo Anno Pastorale 2026/2027, vissuta domenica 4 ottobre sotto il segno e il dono della presenza delle Reliquie di San Francesco.

 

In Teatro: «Educare è condurre alla Vita»

La giornata si è aperta con l'accoglienza calorosa, e a tratti spiritosa, di famiglie, bambini e ragazzi, ritrovatisi per condividere la gioia della ripartenza. Nel momento vissuto in teatro le luci si sono spente e tra il pubblico tante piccole torce hanno trasformato la platea in una galassia di senso, giocando sull'antinomia tra il buio — spazio di solitudine e isolamento — e la luce, spazio sorgivo della relazione.

 

 

A concludere questo intenso atto unico è stata una suggestiva coreografia sulle note di “Giovani illuminati”, che ha raccontato in danza le sfide e le fatiche della missione educativa. Lo srotolamento finale di un grande lenzuolo con la scritta «Educare è condurre alla Vita» ha richiamato tutti alla dimensione di servizio e di cura verso cui siamo chiamati.

 

L’Eucarestia e l’accoglienza solenne delle Reliquie di San Francesco

Dal teatro ci siamo spostati in Chiesa per il momento culminante della giornata, segnato dalla grazia di un evento straordinario: la presenza tra noi delle Reliquie del Poverello d'Assisi. Il momento più commovente è stato l'ingresso solenne dal portone centrale. A portarla a spalla è stata una rappresentanza viva di tutta la nostra parrocchia: una catechista, uno scout, una volontaria della Caritas, un rappresentante del G. A., una del gruppo Teatro e uno dell'A.S.D.

 

 

Mentre le reliquie avanzavano verso l'altare, l'ascolto delle parole di San Francesco («Audite poverelle», FF 263a) ha fatto risuonare un invito chiaro a ciascuno di noi: riscoprire l'essenziale, farsi piccoli, accogliere la pace e mettersi in sincero ascolto.

 

La Parola e il cammino: non padroni, ma custodi della vigna

In questo clima di raccoglimento, la liturgia si è snodata nei suoi momenti costitutivi: la Parola e l'Eucarestia. Con la liturgia della Parola e con la parabola dei vignaioli omicidi (Mt 21,33-43). L'immagine biblica della vigna — simbolo antico dell'alleanza d'amore tra Dio e il suo popolo — ha offerto a don Michele un forte richiamo per tutta la comunità all'inizio di questo nuovo cammino.

La tentazione dei vignaioli della parabola, quella di considerarsi padroni anziché custodi e di appropriarsi del dono ricevuto, riguarda infatti anche noi: ci interpella come singoli, come gruppi e come comunità intera. Il nuovo anno pastorale è stato così consegnato alla parrocchia come il tempo della "santa umiltà" e del servizio, proprio sulla scia dell'insegnamento di Francesco d'Assisi.

Richiamando le parole del Santo, l'invito rivolto a tutti i fedeli è stato quello di spogliarsi di ogni pretesa di protagonismo e di "leggere e rileggere incessantemente il santo Vangelo", per avere sempre impressi nella mente e nel cuore i pensieri e le azioni di Gesù. Una comunità che riparte non si sente padrona della vigna del Signore, ma umile serva, chiamata a lasciarsi alle spalle ogni tristezza per camminare insieme nella gioia, nell'entusiasmo e nella speranza che non delude.

 

 

Un cammino affidato e condiviso

Dopo la Comunione, tutti gli operatori e i collaboratori pastorali si sono raccolti attorno all'altare per recitare insieme la preghiera di affidamento a San Francesco. Ponendo il nuovo anno sotto la sua protezione, la comunità ha chiesto il dono di essere ogni giorno vero "strumento di pace" nelle case, nei gruppi e nel quartiere.

La festa è poi proseguita nei cortili con il pranzo condiviso e le attività per ragazzi e bambini, una comunità viva che desidera pregare, riflettere e fare festa come un'unica grande famiglia.

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In evidenza

"Andate ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze" (Mt 22,9)

Nel Vangelo di domenica 11 ottobre è risuonato forte l'invito del re che, nella parabola annunciata da Gesù, invitava ad andare nei luoghi di incontro quotidiano, per le strade, dove le persone vivono, camminano e condividono fatiche e speranze. Ed è proprio così che la nostra Parrocchia di San Leone Magno si è trasformata in una vera comunità dell'accoglienza, spalancando le porte a tutti in occasione del «CRI Roma 5 Salus Day» . Un’iniziativa straordinaria dedicata alla prevenzione e al benessere, promossa dal Comitato Municipio 5 di Roma della Croce Rossa Italiana , con il patrocinio della Regione Lazio e del Municipio Roma V. Un bilancio straordinario: i numeri dell'evento Dalle 9.00 alle 18.00 la Parrocchia si è animata grazie al lavoro instancabile e generoso dei volontari. L'affluenza e la risposta del quartiere sono state straordinarie: 453 visite mediche erogate 143 volontari attivati 15 sacche di sangue raccolte 2 mass training dedicati al primo soccorso 2 simulazioni pratiche di primo soccorso I cittadini hanno potuto accedere a un'ampia rete di visite mediche specialistiche e gratuite : dalla cardiologia alla diabetologia, passando per endocrinologia, pediatria, geriatria, dermatologia, oculistica, odontoiatria, psicologia, reumatologia, nutrizione, ortopedia, neuropsichiatria infantile, logopedia, osteopatia, audiometria e chirurgia plastica. Non si è trattato solo di visite mediche: l'evento ha visto lo svolgimento di sessioni collettive di massaggio cardiaco, dimostrazioni salvavita, momenti informativi dedicati al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), alla fitofarmacia, al Diritto Internazionale Umanitario e all'educazione stradale, alimentare e sessuale. Anche per i più piccoli e per le famiglie è stata una festa: tra truccabimbi e palloncini, il mercatino solidale e l'iniziativa “Diventa soccorritore per un giorno” . Un grazie profondo... Siamo stati felicissimi di facilitare questo segno concreto di vicinanza al nostro territorio e di aver contribuito attivamente a promuovere la cultura della prevenzione e della cura della persona. Il nostro grazie più grande e sentito va alla Croce Rossa Italiana - Comitato Municipio 5 : la loro vicinanza, lo spirito di collaborazione ad intra e ad extra , l'amicizia e l'altissima professionalità dimostrate in ogni momento della giornata sono state una testimonianza viva di cosa significhi mettersi al servizio del prossimo con il cuore.